« Era il nostro ponte, il nostro legame, la nostra storia», sospira Maria, un’abitante di Ventimiglia, lo sguardo perso verso il fiume Roya. La passerella Squarciafichi, orgoglio locale, non è più che un relitto contorto da quando la tempesta Alex, nell’ottobre 2020, l’ha violentemente strappata alla città. Ma Ventimiglia non si arrende. Tra le rovine di questo simbolo e le ambizioni di una città in mutamento, soffia un vento di rinnovamento, trainato dal nuovo porto Cala del Forte. Inaugurato nel 2021, questo progetto monegasco ha alleviato i porti del Principato attirando al contempo investitori a Ventimiglia. Scommettono forte sul potenziale turistico del centro storico, il secondo più vasto dopo quello di Genova, con i suoi vicoli medievali e il suo fascino autentico.
La passerella prima della tempesta
Prima della piena, la passerella era un passaggio obbligato, un legame vivente tra la città vecchia e i quartieri moderni. Incarnava l’identità dei Ventimigliesi, un’eredità semplice ma preziosa. Oggi, il suo ammasso di ferro, cemento e pietra giace nel letto del Roya, testimone muto di una catastrofe che ha segnato gli animi.
La distruzione e le sue conseguenze
La tempesta Alex ha cambiato tutto. Come riportato da Sanremonews, un primo sopralluogo tecnico si è svolto per pianificare la demolizione di ciò che resta della passerella. I tecnici comunali e regionali hanno ispezionato il sito per preparare il futuro cantiere. Una parte della donazione di 500.000 euro offerta dal principe Alberto di Monaco finanzierà questa fase cruciale: la creazione di una pista per il cantiere, la demolizione e l’evacuazione delle macerie. Il sindaco, Flavio Di Muro, ha spiegato: «Abbiamo scelto di separare la demolizione dalla ricostruzione per guadagnare tempo». Addio al progetto iniziale, giudicato troppo costoso a 15,5 milioni di euro. La città opta per una passerella più modesta, fedele a quella che viveva nel cuore degli abitanti.
I lavori di ricostruzione
La demolizione è solo il preludio. Un progetto esecutivo da 6,4 milioni di euro è sul tavolo, con un risparmio di 9 milioni rispetto alla versione precedente. «Queste risorse saranno impiegate per la demolizione e l’evacuazione dei materiali inerti», ha precisato Di Muro su Sanremonews. Il Comune attende i finanziamenti regionali per avviare la ricostruzione, ma lo slancio c’è. Presto sarà scelta un’impresa per iniziare i lavori. Nel frattempo, Cala del Forte prospera: 178 posti barca, yacht scintillanti, un’economia che riparte. Il contrasto è sorprendente tra le rovine della passerella e questa modernità sfavillante.
Il futuro di Ventimiglia
Ventimiglia si sogna come una fenice. La passerella rinascerà, più di una struttura: un simbolo di resilienza. «Siamo pronti a partire non appena i fondi saranno confermati», assicura il sindaco. Per Maria e gli abitanti, ogni giorno senza questo ponte ricorda il dolore, ma anche la speranza. Il centro storico, con le sue facciate patinate e i suoi mercati vivaci, attira già i curiosi. Aggiungete un porto nuovo di zecca, e la città potrebbe diventare la perla discreta della Riviera. «Ci rialziamo, passo dopo passo», sussurra Maria. La passerella, una volta ricostruita, sigillerà questa scommessa sul futuro.

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