Sabato 18 gennaio, un convoglio speciale partirà da Torino Porta Nuova alle ore 8:00 per raggiungere Imperia alle 13:00, attraversando Cuneo, la Valle Roya e Ventimiglia. Il treno, composto da carrozze per Espressi diurni, effettuerà fermate simulate a Torino Lingotto, Fossano, Cuneo, Limone, Tenda, Breil-sur-Roya, Ventimiglia e Sanremo. Non si tratta solo di un test tecnico, ma di un primo passo verso il rilancio di una linea ferroviaria considerata un patrimonio paesaggistico e ingegneristico: la Cuneo-Breil-Ventimiglia, conosciuta anche come la «Ferrovia delle Meraviglie».
L’iniziativa, organizzata da FS Treni Turistici Italiani, società del Gruppo FS dedicata al turismo, fa parte di una strategia volta a sviluppare progetti di turismo sostenibile in collaborazione con le Regioni e gli enti locali interessati alla valorizzazione della linea.

Una svolta diplomatica per una linea storica
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, questo rilancio si inserisce in un momento particolarmente significativo: la recente ratifica, da parte della Camera dei Deputati, della convenzione italo-francese firmata il 12 aprile 2024 a Milano. Con 262 voti favorevoli e nessun contrario, l’Aula ha approvato il testo relativo alla manutenzione ordinaria e all’utilizzo del tratto francese della ferrovia Cuneo-Breil-Ventimiglia. Ora la palla passa al Senato.
«La ratifica della Convenzione tra il Governo italiano e quello francese rappresenta un passo storico per il nostro Paese e per il rafforzamento dei rapporti bilaterali con la Francia», ha dichiarato agli organi di stampa Roberto Bagnasco, capogruppo di Forza Italia in commissione Difesa. «La linea Cuneo-Breil-Ventimiglia non è solo un collegamento ferroviario, ma una via di comunicazione cruciale per lo sviluppo economico, turistico e sociale delle aree interessate. Garantirne la piena operatività e la manutenzione è una priorità che guarda al futuro e risponde alle esigenze di cittadini e imprese».
Un patrimonio da preservare
La Ferrovia delle Meraviglie si snoda per 96 chilometri, attraversando le Alpi Marittime e il Parco Nazionale del Mercantour, fino a raggiungere la Riviera ligure di Ponente. Realizzata tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, la ferrovia è un capolavoro di ingegneria con opere spettacolari come il tunnel elicoidale di Vernante e i ponti che collegano le strette valli della Roya.
Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico e parlamentare cuneese, sottolinea l’importanza di coinvolgere i territori nei lavori della Commissione Intergovernativa Italia-Francia. «Gli impegni assunti dal Governo riguardano in particolare la partecipazione dei rappresentanti degli enti territoriali delle aree alpine meridionali, con un’attenzione specifica ai comuni interessati e alle istituzioni provinciali», ha dichiarato, aggiungendo che questa inclusione risponde alle disposizioni del Trattato del Quirinale.
«Dopo aver perso l’occasione di finanziare i ristori per gli abitanti delle valli colpite dai gravi disagi derivanti dalla chiusura del Tenda, ora almeno una soddisfazione: vedere riconosciuto quanto chiediamo da tempo, ovvero allargamento, partecipazione e trasparenza», ha concluso Gribaudo, ringraziando i colleghi per il lavoro bipartisan.
Un percorso verso il futuro con il possibile arrivo dei treni storici estivi
Se la corsa di prova di sabato simboleggia una tappa tecnica, la linea Cuneo-Breil-Ventimiglia incarna una sfida politica ed economica. Garantire la sua piena riabilitazione e il suo sfruttamento sostenibile richiederà una mobilitazione coordinata delle risorse e degli attori.
Per quanto riguarda il collegamento ferroviario tra Nizza e Tenda che attraversa i paesaggi spettacolari della valle del Paillon, nonché quello della Bévéra, è fermo. La causa risiede in importanti lavori di ristrutturazione della linea tra Nizza e Breil, che dovrebbero durare fino alla fine del 2025. Un’interruzione che impatta fortemente sull’attività turistica ed economica del territorio. Di fronte a questa situazione, si stanno mettendo in atto soluzioni alternative, in un contesto in cui le discussioni e le speranze continuano.
Se il silenzio dei binari si fa sentire per il momento, l’idea di mantenere un’offerta di trasporto attraente durante il periodo dei lavori sta prendendo forma. La Comunità di Agglomerazione della Riviera Francese (CARF) è in trattative con la Fondazione FS Italiane, l’organismo che gestisce il patrimonio storico ferroviario italiano, al fine di mettere in circolazione un treno storico tra Ventimiglia e Tenda durante alcune domeniche della prossima estate. Un’iniziativa benvenuta per compensare l’assenza del traffico ferroviario francese e mantenere un legame vitale con il territorio.
Secondo le informazioni disponibili, al momento sono previste cinque o sei circolazioni. Questo progetto è reso possibile grazie a un finanziamento europeo, segno dell’interesse transfrontaliero per questa linea. Si spera anche in un contributo finanziario dalla Regione Sud. Questo apporto sarebbe cruciale per aumentare il numero di circolazioni e rispondere alla forte domanda dei commercianti della parte alta della valle della Roya, per i quali il treno rappresenta un importante vettore economico. La posta in gioco è grande: preservare l’attrattività della valle e sostenere gli attori locali durante questo periodo transitorio.
In attesa della concretizzazione di questo progetto di treno storico e del ritorno del Treno delle Meraviglie, è stata messa in atto una soluzione provvisoria. Un «Bus delle Meraviglie» garantirà il collegamento tra Nizza e Tenda durante i mesi di luglio e agosto prossimi. Sebbene meno pittoresco del percorso ferroviario, questo servizio sostitutivo permetterà ai visitatori di scoprire i fascini della valle della Roya e dei suoi villaggi arroccati. Una soluzione temporanea, certo, ma che testimonia la volontà di mantenere un legame e di non lasciare la valle isolata durante i lavori. Il futuro ferroviario della Roya resta quindi in movimento, tra speranze di circolazioni alternative e impazienza per il ritorno del mitico Treno delle Meraviglie.
La linea Cuneo-Nizza è più di un semplice tragitto ferroviario. Rappresenta una speranza collettiva, quella di ridare vita a un patrimonio ferroviario unico, gettando al contempo le basi per una cooperazione transfrontaliera solida e duratura.

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