Dopo anni di stasi, finalmente la politica inizia a muovere i primi passi verso una riconciliazione con la propria storia. Fino al 1860, Nizza, insieme a Imperia – e dunque alla Liguria – e a Cuneo, in Piemonte, facevano parte di un unico territorio sotto la corona sabauda: il Regno di Sardegna. Oggi, con la nascita dell’Alleanza delle Alpi del Sud, il futuro si costruisce su questo legame storico, mirando a una cooperazione transfrontaliera che guardi alla sostenibilità, alla mobilità e alla crescita economica, rafforzando i legami tra questi territori un tempo uniti.
Ieri, 29 novembre, presso Villa Masséna, si è svolto un incontro tra i rappresentanti territoriali delle tre province coinvolte: Christian Estrosi per Nizza e la città metropolitana, Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo, Luca Robaldo, presidente della provincia di Cuneo, e Claudio Scajola, sindaco e presidente della provincia di Imperia. Questa riunione si è conclusa con la firma di tutti i membri della Dichiarazione di Intenti dell’Alleanza e con la celebrazione dei 60 anni di gemellaggio tra le città di Nizza e Cuneo.
| I fondatori: | la Metropoli Nizza Costa Azzurra, la Provincia di Imperia, la Provincia di Cuneo |
| I soci: | la Città di Nizza, la Città di Imperia, la Città di Cuneo, le Città metropolitane di Torino e Genova, la CARF (Comunità di Agglomerazione della Riviera Francese) |
| Gli osservatori: | Il Principato di Monaco |
L’obiettivo comune? Un futuro per il nostro territorio condiviso
Proporre soluzioni per difendere gli interessi e il benessere dei cittadini e intraprendere azioni di lobby presso le istituzioni nazionali, intergovernative ed europee. Questa collaborazione si inserisce nel contesto del trattato del Quirinale, siglato tra Italia e Francia nel novembre del 2021, il quale prevede una cooperazione rinforzata tra i due paesi come già accade con il Trattato dell’Eliseo tra Francia e Germania.
Trasporti, sanità, bilinguismo e ambiente. Sono queste le chiavi su cui si baserà l’Alleanza Alpi del Sud. Come riporta il giornale Nos Alpes, il patto si concentra su sei priorità: spazi di vita transfrontalieri, infrastrutture e mobilità (negli assi Nizza-Cuneo e Nizza-Genova), ambiente e gestione idrica, accesso ai servizi pubblici, cooperazione sanitaria e promozione del bilinguismo. L’organizzazione prevede una presidenza a rotazione tra Nizza, Imperia e Cuneo, un segretariato permanente e gruppi di lavoro. Tuttavia, l’accordo, privo di una base giuridica solida come quella di un GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), rimane un memorandum d’intesa con obiettivi enunciati, mentre alcune azioni potrebbero già essere avviate a livello locale.
Un unico spazio di vita
Sempre stando a quanto riportato dal Nos Alpes, La prima priorità, si concentra sulla creazione di uno spazio transfrontaliero che favorisca lo sviluppo sociale ed economico. L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita e di lavoro, offrendo opportunità migliori sia per i lavoratori che per le famiglie, sostenendo allo stesso tempo le attività economiche locali. Un’attenzione particolare è riservata alla promozione di un turismo sostenibile, capace di valorizzare il territorio senza comprometterne l’equilibrio ambientale, e all’incoraggiamento di politiche innovative che stimolino la crescita occupazionale e il rinnovamento delle imprese.
Il ritorno alle radici
La seconda priorità si concentra sullo sviluppo delle infrastrutture e il miglioramento della mobilità, con particolare attenzione ai collegamenti strategici del territorio. Tra gli interventi previsti figurano il potenziamento della linea ferroviaria Cuneo-Breil-Ventimiglia, la riqualificazione del tunnel di Tenda e l’istituzione di collegamenti ferroviari diretti tra Nizza, Imperia, Genova e Torino. Questi progetti, oltre a rafforzare le connessioni pratiche, rappresentano un ponte simbolico che ricollega Nizza alle sue radici storiche, guardando al Piemonte e alla Liguria come parti di un’identità comune e di una collaborazione transfrontaliera proiettata verso il futuro.
I parchi e le risorse idriche: un bene comune
Un’altra priorità fondamentale dell’accordo riguarda la tutela dell’ambiente e la gestione dei rischi climatici, con interventi mirati che coinvolgono i parchi naturali e le aree montuose del territorio. Un’attenzione particolare è riservata alla gestione delle risorse idriche, in particolare al fiume Roya, fondamentale per il suo utilizzo transfrontaliero. Le sue acque, infatti, rappresentano una risorsa essenziale per tutto il litorale compreso tra Diano Marina e il Principato di Monaco, grazie a un sistema di condotte che ne permette l’utilizzo a scopi domestici. L’accordo si propone di garantire una gestione sostenibile e condivisa di questa risorsa strategica, essenziale per il benessere delle comunità locali e per preservare l’equilibrio ambientale del territorio.
Servizi pubblici condivisi tra Francia e Italia
Un’altra priorità riguarda il miglioramento dell’accesso ai servizi pubblici, che devono essere resi facilmente fruibili per tutti i cittadini dell’area transfrontaliera. A questo si aggiunge la promozione di una cooperazione sanitaria più integrata, che include l’idea di introdurre una tessera personale transfrontaliera per facilitare l’accesso alle cure su entrambi i lati del confine. Infine, seppur accennata, emerge l’importanza della diffusione del bilinguismo, elemento chiave per rafforzare l’integrazione culturale e rendere più agevole la comunicazione tra le comunità coinvolte.
L’oganizzazione
Secondo quanto riportato da Nos Alpes, l’Alleanza delle Alpi del Sud ha definito una struttura organizzativa stabile con una presidenza a rotazione annuale, condivisa tra la Metropoli Nice Côte d’Azur, la Provincia di Imperia e la Provincia di Cuneo, e un segretariato permanente incaricato di organizzare riunioni e gruppi di lavoro per attuare le sei priorità dell’accordo.
Lo schema richiama il formato di un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale), ma senza una base giuridica solida: rimane limitato a scambi informativi e visite, senza organizzazione né spese stabili. È importante sottolineare che tra Nizza e Cuneo esiste già un gemellaggio, il che rafforza i legami e la cooperazione tra le due città. Il percorso verso una piena operatività e una struttura giuridicamente vincolante appare comunque ancora lungo.
Mobilità e connettività interregionale
Tornando agli elementi più rilevanti, la dichiarazione di intenti firmata da Nizza, Cuneo e Imperia stabilisce un impegno concreto per la creazione di un piano di viaggio transfrontaliero che colleghi in modo efficace questi tre territori. Una delle principali soluzioni previste è l’introduzione di un traffico ferroviario diretto che colleghi Nizza a Cuneo, Imperia e Genova, migliorando notevolmente la mobilità tra le regioni, riducendo i tempi di percorrenza e potenziando il flusso di persone e merci.
Genova, città già coinvolta in un piano bilaterale con Nizza, gioca un ruolo fondamentale in questo progetto. L’accordo tra le due città si concentra sull’importanza strategica del porto di Genova, che è uno dei principali hub logistici e marittimi del Mediterraneo, e sull’aeroporto di Nizza, un punto di collegamento cruciale per i viaggi internazionali. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente le connessioni tra Nizza e Genova, con il fine di facilitare gli spostamenti tra le due città e favorire lo sviluppo delle opportunità economiche, turistiche e commerciali a livello transfrontaliero. Uno dei pochi esempi di collegamento ferroviario transfrontaliero, che purtroppo si è rivelato poco efficace, è stato il treno estivo organizzato dalla società TTI Treni Turistici Italiani. Lo scorso anno, questo treno ha cercato di collegare Nizza e Milano, ma ha viaggiato quasi vuoto. Le ragioni di questo insuccesso sono molteplici: il treno era subordinato alle priorità degli altri convogli, richiedeva un cambio di locomotiva a Ventimiglia, e il costo del biglietto era molto elevato, dissuadendo molti potenziali passeggeri.
Nonostante questo, nuove soluzioni sono attualmente al vaglio da Trenitalia per realizzare un collegamento diretto tra Nizza e Torino, percorrendo la cosiddetta “ferrovia delle meraviglie”, che attraversa paesaggi spettacolari passando per Tenda, Limone e Cuneo. Questo progetto potrebbe offrire un’alternativa più efficace, comoda ed economicamente accessibile per i viaggiatori che desiderano spostarsi tra le due città, rafforzando ulteriormente i legami tra la Francia e l’Italia nel settore dei trasporti.
Come sottolineato all’inizio dell’articolo, è proprio nel nostro passato che risiedono le radici del nostro presente e del nostro futuro. Un passato che parla di un territorio unificato, che si estendeva dalle Alpi della Savoia fino al Mediterraneo, abbracciando Nizza e la Liguria. È su questa base storica che si costruiranno le fondamenta per i prossimi sviluppi, creando un legame sempre più stretto tra i territori che un tempo facevano parte di un’unica entità sotto la Corona Sabauda, e che oggi cercano di recuperare quella coesione per affrontare insieme le sfide del futuro.

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